Torre Specchia - UNO STRANO OGGETTO SULLA SABBIA, ED E' SUBITO ALLARME
Uno strano oggetto sulla sabbia recante l’etichetta del Ministero della Difesa, ovvero un segnalatore galleggiante a fumo e luce con l’indicazione di pericolo e di esplosivo “declassificato”. Tanto è bastato per far scattare l’allarme
ieri pomeriggio, dopo che un cittadino passando per caso da quel tratto di spiaggia ha individuato lo strano oggetto a due passi dalla battigia di Torre Specchia nei pressi dell’incrocio per Acquarica di Lecce. La prima telefonata è giunta alle 18 circa al centralino della Capitaneria di Porto di Otranto che ha allertato immediatamente i carabinieri della Stazione di Vernole. Necessario l’intervento sul posto di una squadra dei vigili del fuoco e di un artificiere della Questura di Lecce. L’esperto ha potuto constatare la non pericolosità del manufatto, già esploso e quindi esaurito.Tipico segnalatore da imbarcazione militare della Direzione generale armamenti aeronautici (Armaereo) del Ministero della Difesa, è giunto sulla costa, si presume, dopo recente utilizzo. Nei giorni scorsi infatti sarebbero state effettuate delle esercitazioni in mare e quel genere di razzi, oltre che segnalare situazioni di pericolo o obiettivi da colpire, spesso vengono utilizzati per indicare la pista di atterraggio sulle navi.Il tipo di illuminante rinvenuto a Torre Specchia è stato fabbricato nel mese di aprile 2008 da un’industria pirotecnica di Pisa e non fa parte dei prodotti classificati dal Ministero come “esplodenti”. Dopo l’attivazione a contatto con l’ossigeno sprigiona una nuvola di fumo e luce che può durare fino a 45 minuti.Al termine dei controlli è stato portato via e potrà essere distrutto dietro autorizzazione dell’autorità giudiziaria.Non è la prima volta che sulla costa vengono rinvenuti segnalatori esauriti o rimasti inutilizzati. I bagnanti ne hanno individuati diversi lungo la spiaggia vicino alle “Cesine”. Il pericolo che questi possano attivarsi con semplici urti o accensione involontaria esiste ed è un problema serio. Ogni barca, anche privata, deve averne a disposizione almeno uno. Dopo la scadenza, fissata fino a un massimo di 4 anni, devono essere sostituiti anche se inutilizzati e a volte vengono abbandonati in acqua invece di essere smaltiti.Spesso si stratta di illuminanti recanti il timbro della Nato, presumibilmente lanciati in mare dalle imbarcazioni al largo e trasportati poi dalle onde e dalla corrente fino alla riva. Possono essere di diverso tipo e fra le varie categorie c’è quella basata sull’utilizzo del fosforo che in fase di funzionamento può causare ustioni molto gravi. (Fonte: Maria Grazia Fasiello – Nuovo Quotidiano di Puglia 12-09-08)
Autore: mgf
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lunedì, 15.09.08 18:57:41
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