CESINE "AMJOWELS": controlli al canale Campolitano
Ancora in corso gli accertamenti sulle acque del depuratore che vanno a finire nel canale Campolitano. Solo dopo le opportune verifiche si potrà considerare l’ipotesi di collegamento al nuovo bacino in corso di realizzazione alle Cesine, i cui lavori dovrebbero terminare a novembre. Si tratta di un progetto comunitario denominato “Amjowels”
(Adriatico meridionale e Jonio Wet lands system) pensato per risolvere il problema della salinizzazione della zona umida grazie all’impiego di 487mila euro di fondi Interreg III Italia-Albania. Alcune perplessità già emerse in fase progettuale hanno spinto il Comando provinciale della Guardia Forestale ad avviare i controlli. Intanto è tempo di bilanci. Lunedì pomeriggio a Carovigno e ieri mattina al salone della Provincia di Brindisi si è svolta la presentazione dei primi risultati del progetto europeo che comprende altre aree naturali come Torre Guaceto e Rauccio. Il bacino delle Cesine viene realizzato fuori dall’area protetta, dentro la zona Ramsar, lungo 300 metri e largo 180, con l’acqua che dovrebbe arrivare al canale di bonifica Campolitano. Questo canale delimita tutta l’area delle Cesine partendo dall’Idrovora di San Cataldo e finendo a ridosso dello stabilimento balneare “Mediterraneo”, poco prima di Torre Specchia, dove sfocia in mare. Nel canale finisce anche parte dell’acqua del depuratore Ciccio Prete. Infatti, col progetto di condotta a mare realizzato anni fa dalla Igeco, fu costruito anche un circuito per portare l’acqua depurata al torrino realizzato a Campomarino, da lì l’acqua finisce in due aree per la fitodepurazione, poi in un’area di accumulo e in una vasca di raccolta antincendio e infine nel canale Campolitano, finora tenuto in uno stato di totale degrado e soffocato dalle erbacce. L’acqua che scorre nel canale non convince e c’è chi teme che il nuovo bacino possa diventare una grande riserva di acqua putrida.Il Comandante provinciale della Forestale, Mario Mazzeo, ha posto da subito una condizione ai progettisti. Bisognerà fare tutta una serie di verifiche per stabilire i livelli di sicurezza, passando da due diverse fasi: innanzitutto controlli sullo scarico del depuratore e sulla messa in funzione di una stazione di monitoraggio con blocco automatico in caso di problemi, e poi alla fine del canale con l’attivazione di un sistema analogo. Fino a quel momento nessuno potrà procedere al collegamento di Campolitano con il bacino.Fasi già messe in cantiere nel progetto firmato dalla equipe di esperti coordinata dall’architetto Fulvio Rizzo. «L’intervento restituisce una situazione naturale precedente alle opere di bonifica realizzate nei primi decenni del Novecento – spiega il tecnico - lo specchio o “chiaro” d’acqua per ora si alimenta esclusivamente con acqua di falda di superficie. Il lago è quasi ultimato, il movimento di terra ha interessato appena 80 centimetri, l’acqua è riaffiorata e c’è stato un ripopolamento della fauna. Il collegamento al canale sarà chiuso ermeticamente, solo le opportune verifiche potrebbero concederne l’apertura. Se invece si accertasse che questo raccoglie anche acqua putrida il problema serio non riguarderebbe in alcun modo il nostro progetto ma ricadrebbe sui Comuni e sulle località interessate, San Cataldo e Torre Specchia, dal momento che sfocia in mare». (Fonte: Maria Grazia Fasiello)
Autore: mgf
Categoria: Categoria default
Letto 81x volte
mercoledì, 17.09.08 19:36:22
Permalink
Punti "Karma": 6. Ti piace questo articolo? [SI/NO]
del.icio.us
digg
technorati
blinklist
furl
reddit
Links
del.icio.us
digg
technorati
blinklist
furl
reddit
Trackback
- There are currently no trackbacks for this item.
- Use this TrackBack url to ping this item (right-click, copy link target). If your blog does not support Trackbacks you can manually add your trackback by using this form.
Esporta:
- Stampa [print]
- Feed con commenti:

Aggiungi un commento:
Comments must be approved before being published. Thank you!
